Se il Suo medico Le ha indicato una biopsia prostatica a San Paolo e cerca informazioni prima di prenotare, questa guida è stata pensata per chiarire ogni fase del percorso. Il Dr. Bruno Benigno, urologo oncologo specializzato in uro-oncologia e chirurgia robotica, esegue la procedura presso la Clínica Uro Onco, a Vila Clementino, con le tecniche più avanzate disponibili: biopsia transperineale con fusione di immagini di risonanza magnetica.
Quando è indicata la biopsia prostatica?
L’indicazione viene posta dall’urologo sulla base di un insieme di dati clinici. La decisione è sempre personalizzata: non ogni PSA elevato comporta l’indicazione alla biopsia. Le situazioni più comuni includono:
- PSA elevato o in aumento — valori progressivamente crescenti in esami ripetuti, indipendentemente dal valore assoluto.
- Risonanza magnetica con PI-RADS 4 o 5 — lesione sospetta identificata all’esame di imaging.
- Esplorazione rettale alterata — nodulo o indurimento focale all’esame obiettivo.
- Familiarità — parenti di primo grado con tumore della prostata, in combinazione con altri fattori di rischio.
- Ripetizione della biopsia — paziente con biopsia precedente negativa e sospetto clinico persistente.
Tipi di biopsia prostatica disponibili a San Paolo
Biopsia transrettale
Via rettale con guida ecografica. Tecnica classica, la più diffusa.
Transperineale + fusione RM
Via perineale senza contatto con la mucosa rettale. Combina la RM con l’ecografia in tempo reale.
Fusione cognitiva
Correlazione mentale RM/ecografia. Alternativa intermedia; dipende dall’esperienza dell’operatore.
Le linee guida EAU 2024 raccomandano la biopsia guidata dalla RM come approccio preferenziale quando è presente una lesione visibile alla risonanza. Il Dr. Bruno Benigno esegue la tecnica transperineale con fusione di immagini in ospedali di riferimento di San Paolo.
Come prepararsi alla biopsia prostatica
La preparazione varia in base alla tecnica utilizzata e al protocollo della struttura. In generale sono necessari:
Cosa succede il giorno della biopsia prostatica?
La procedura viene eseguita in ambiente ospedaliero con infrastruttura chirurgica. Grazie alla sedazione associata all’anestesia locale, il paziente non sente dolore durante la procedura. La durata media è di 30-45 minuti. Il tempo complessivo di permanenza è in genere di 2-3 ore.
- Lieve presenza di sangue nelle urine o nelle feci nelle prime 48–72 ore.
- Lieve e transitorio fastidio perineale.
- Riposo relativo il giorno della procedura.
Come interpretare l’esito della biopsia
Il referto viene emesso dal patologo e valutato dall’urologo. Gli scenari principali sono:
Negativo
Assenza di cellule neoplastiche nei campioni. Non esclude completamente la presenza di un tumore in aree non campionate. È necessario un follow-up clinico continuativo.
Positivo — Grade Group ISUP
Sostituisce la classica gradazione di Gleason. Stratifica il rischio di progressione in cinque gruppi (I-V). Più alto è il gruppo, più aggressivo è il tumore e più intensivo il trattamento indicato.
Reperti benigni
Prostatite, PIN di alto grado o ASAP richiedono un follow-up specifico con l’urologo. Non sono tumori, ma alcune condizioni possono indicare un rischio aumentato.







