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Istruzioni · Calcoli renali

Nefrolitotrissia: istruzioni prima e dopo l’intervento

Istruzioni per la chirurgia percutanea dei calcoli renali.

Revisionato dal Dr. Bruno Benigno · CRM-SP 126.265Aggiornato il 14/10/2026

Indicazioni generali e importanti prima dell’intervento

Prima dell’intervento:

- Al momento del ricovero ospedaliero, porti con sé tutti gli esami eseguiti in vista dell’intervento.
- Il digiuno per l’intervento deve essere di almeno 8 ore, acqua compresa.
- Eventuali allergie a farmaci, lattice, alimenti o altro devono essere comunicate all’équipe medica e infermieristica al momento del ricovero.
- I farmaci antipertensivi (medicine per la pressione alta) devono essere assunti anche il giorno dell’intervento, con la minima quantità d’acqua necessaria per deglutirli.
- Alcuni farmaci devono essere sospesi prima dell’intervento:
- Gli ipoglicemizzanti orali (medicine per il diabete) devono essere sospesi il giorno prima dell’intervento
- Gli antiaggreganti piastrinici come l’acido acetilsalicilico (AAS®, Somalgin®, ecc.) e il clopidogrel (Plavix®, ecc.) devono essere sospesi almeno 7 giorni prima dell’intervento se il paziente assume solo uno di questi farmaci. Se li assume entrambi, devono essere sospesi 10 giorni prima della procedura chirurgica.
- I pazienti che assumono anticoagulanti come warfarin (Marevan®) o rivaroxaban (Xarelto®) devono sospendere il farmaco rispettivamente 5 e 3 giorni prima. In questo periodo alcuni pazienti dovranno utilizzare enoxaparina sodica o eparina non frazionata fino al giorno precedente l’intervento.

Istruzioni dopo l’intervento

Dopo l'intervento:

- Al rientro in stanza dopo l’intervento, quando sarà ben sveglio, il paziente potrà alimentarsi con la dieta prescritta dall’équipe medica. L’alimentazione dovrà essere adeguata alla tolleranza del paziente. Da questo momento è possibile alzarsi dal letto per camminare nella stanza, con l’aiuto di un familiare o di un membro dell’équipe infermieristica.
- In genere, dopo la procedura non è necessario il catetere vescicale, ma in determinate situazioni questo dispositivo può essere necessario.
- Nella maggior parte dei casi, i pazienti sottoposti a procedure endoscopiche per la rimozione di calcoli renali o ureterali (ureterorenolitotrissia) devono mantenere uno stent ureterale doppio J, che resterà in sede per circa 2-4 settimane a seconda della valutazione del medico.
- La durata del ricovero, in genere, è di 1 giorno.

Dopo la dimissione:

- Sintomi come disuria (bruciore o dolore durante la minzione) e urgenza (forte stimolo a urinare) sono comuni nei primi giorni dopo l’ureterorenolitotrissia e il posizionamento dello stent doppio J e tendono a ridursi progressivamente.
- Nei primi giorni possono verificarsi piccoli sanguinamenti durante la minzione.

Alimentazione:

- Non ci sono restrizioni alimentari specifiche: il paziente deve alimentarsi in modo sano.
- I liquidi (acqua, tè e succhi di frutta naturali) possono essere assunti in abbondanza.

Attività fisica:

- Nelle prime 2 settimane dopo l’intervento il paziente deve mantenere un riposo relativo, evitando attività lavorative intense, il sollevamento di pesi e qualsiasi tipo di esercizio fisico intenso. Tuttavia, in questo periodo è importante che il paziente si muova con cautela: sono consentite brevi passeggiate quotidiane.
- Dopo 1 settimana dall’intervento il paziente potrà svolgere attività leggere, come passeggiate un po’ più lunghe. Le attività lavorative che non richiedono sforzo fisico possono essere riprese, se il paziente lo desidera.
- In genere il paziente può tornare a guidare dopo 10-14 giorni dall’intervento.
- Dopo la dimissione il paziente può salire e scendere le scale con cautela.

Farmaci:

- Al momento della dimissione, riceverà indicazioni sui farmaci da assumere a casa. In genere vengono prescritti analgesici per dolori lievi. Gli antibiotici sono utilizzati solo a scopo profilattico prima dell’intervento e non vengono prescritti per casa, salvo in casi selezionati in cui l’équipe medica lo ritenga necessario.

Attenzione:

In caso di dolore intenso che non migliora con gli analgesici prescritti, sanguinamento importante nelle urine, febbre, mancanza di respiro associata a dolore durante la respirazione, malessere associato a calo della pressione o qualsiasi altra complicanza o dubbio, si rechi direttamente al pronto soccorso dell’ospedale in cui è stato/a operato/a.

Queste informazioni servono come indicazioni generali per il paziente. Non sostituiscono le indicazioni date di persona dal medico curante, che devono essere personalizzate in base alle caratteristiche del paziente, della sua malattia e dell’intervento programmato.

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Contenuto medico revisionato dal Dr. Bruno Benigno, urologo e uro-oncologo (CRM-SP 126.265 · RQE 60022), sulla base delle linee guida AUA, EAU e NCCN. Ultima revisione:

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