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Blog · Calcoli renali

10 cose da sapere sullo stent ureterale doppio J

Che cos’è lo stent ureterale doppio J? Lo stent doppio J è un dispositivo tubolare flessibile lungo da 10 a 35 cm, del calibro approssimativo di una ricarica di penna…

Di Dr. Bruno Benigno · Uro-oncologo · CRM-SP 126.265Pubblicato il 18 luglio 20203 min di lettura

Questo articolo è stato tradotto dall'originale in portoghese. Português

Stent ureterale doppio J

  • Che cos’è lo stent ureterale doppio J?

Lo stent doppio J è un dispositivo tubolare flessibile lungo da 10 a 35 cm, del calibro approssimativo di una ricarica di penna, che ha lo scopo di garantire il deflusso dell’urina tra il rene e la vescica. L’urina può scorrere sia attraverso il canale di drenaggio interno sia lungo la superficie esterna dello stent.

Viene spesso utilizzato dopo procedure endoscopiche sulle vie urinarie (senza incisioni), per il trattamento di calcoli o di restringimenti dell’uretere.

Il nome doppio J deriva dalla forma a J delle estremità, che ha lo scopo di garantire il corretto posizionamento dello stent.

Quando si usa lo stent doppio J?

Viene comunemente utilizzato dopo gli interventi per il trattamento dei calcoli del rene e dell’uretere. Può essere impiegato anche in qualsiasi intervento addominale in cui esista il rischio di ostruzione del normale deflusso dell’urina.

  • Dove viene posizionato lo stent doppio J?

L’estremità superiore dello stent doppio J si trova nel sistema collettore dell’urina all’interno del rene. L’estremità inferiore deve trovarsi all’interno della vescica.

  • Come si posiziona lo stent doppio J?

Esistono 3 modalità per posizionare lo stent doppio J

a - Mediante una microtelecamera introdotta attraverso l’uretra. In questa modalità, l’urologo individua l’orifizio di drenaggio dell’uretere all’interno della vescica e fa avanzare lo stent utilizzando come guida sottili fili speciali. Il corretto posizionamento dello stent viene verificato con un apparecchio radiologico durante la procedura.

b- Mediante la tecnica percutanea. In questa modalità il chirurgo pratica un’incisione di 8 mm sulla schiena, all’altezza del rene da operare, e posiziona lo stent in modo simile a quanto descritto nella tecnica precedente

c- Mediante un intervento a cielo aperto o videolaparoscopico. In questa modalità il chirurgo accede all’interno della cavità addominale (a cielo aperto o in videolaparoscopia), individua il canale che collega il rene alla vescica (uretere), pratica una piccola apertura e posiziona lo stent. Al termine, chiude la piccola apertura e prosegue con le altre fasi, a seconda del tipo di intervento previsto.

  • Per quanto tempo rimane in sede lo stent doppio J?

La durata della permanenza varia da persona a persona. Per le procedure rapide, come il trattamento dei calcoli renali, lo stent viene di solito rimosso entro 1 settimana.

Oltre al calcolo: una valutazione urologica completa

Presso la Clínica Uro Onco, la visita per i calcoli renali include anche una revisione della Sua salute urologica nel suo complesso — con particolare attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori della prostata, della vescica e del rene:

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Nei pazienti in trattamento oncologico, lo stent viene di solito sostituito ogni 3 mesi.

Esistono stent in materiale altamente resistente, progettati per essere sostituiti ogni 8 mesi, ma non vengono utilizzati frequentemente.

  • Come si rimuove lo stent doppio J?

La rimozione dello stent doppio J è una procedura semplice, eseguita in ambulatori specializzati in urologia o in day hospital. Per un maggiore comfort del paziente, utilizziamo un’anestesia locale e una lieve sedazione.

L’urologo introduce attraverso l’uretra una microcamera, collegata a una pinza adattata per afferrare il catetere dalla sua estremità posizionata in vescica.

Non è necessaria alcuna preparazione particolare per la procedura e i pazienti vengono dimessi subito dopo la rimozione del dispositivo.

Dopo la rimozione del catetere sono frequenti piccoli sanguinamenti o anche un lieve fastidio durante la minzione. Questi sintomi si controllano facilmente con analgesici e antinfiammatori per un breve periodo.

In alcuni casi può essere necessario assumere antibiotici per alcuni giorni dopo la procedura.

Per facilitare ulteriormente la rimozione del catetere, l’urologo può applicare un sottile filo di nylon fissato all’estremità del catetere. Il filo fuoriesce dall’uretra e viene fissato con un cerotto sulla parte interna della coscia.

Con una delicata trazione di questo filo è possibile rimuovere il catetere senza dover introdurre la microcamera direttamente in vescica.

Posso avere rapporti sessuali con lo stent ureterale doppio J?

Sì, avere rapporti sessuali non è controindicato nelle persone portatrici di stent ureterale doppio J.

  • Precauzioni con lo stent ureterale doppio J

Non ci sono precauzioni specifiche legate al catetere; tuttavia si raccomanda di bere abbondanti liquidi, come acqua e succhi di frutta naturali.

Inoltre, è bene evitare di trattenere a lungo lo stimolo a urinare, così come le attività fisiche intense, come la corsa e le pedalate estenuanti.

Durante la permanenza del dispositivo può essere necessario assumere antibiotici e farmaci antinfiammatori.

  • È normale sentire dolore con lo stent ureterale doppio J?

Il dolore non è frequente, tuttavia alcune persone riferiscono una sensazione di peso o fastidio alla schiena e nella parte bassa dell’addome.

In caso di febbre, malessere generale, brividi, perdita di appetito o forte fastidio nell’urinare, è fondamentale informare l’équipe medica.

La pielonefrite acuta può essere una complicanza legata all’uso del catetere. Fortunatamente è un evento raro e risponde molto bene al trattamento.

  • Quali sono i sintomi normali con lo stent ureterale doppio J

Durante la permanenza del catetere possono comparire fastidio nell’urinare, bruciore o anche piccoli sanguinamenti.

Di: Dr. Bruno Benigno

CRM SP 126265

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Dr. Bruno Benigno
Urologo e chirurgo uro-oncologo (CRM-SP 126.265 · RQE 60022). Oltre 1.500 interventi di chirurgia robotica. Membro di AUA, EAU e SBU. Conosci il Dr. Bruno · Nei media

Questo contenuto ha finalità educative e non sostituisce la visita medica. Ogni caso deve essere valutato individualmente, sulla base delle linee guida AUA, EAU e NCCN.

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