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Blog · Tumore del rene

Noduli e cisti renali: quali sono i rischi e i trattamenti?

In caso di noduli o cisti renali, sa quali sono i rischi e i trattamenti? Legga l’articolo per scoprire queste e altre informazioni.

Di Dr. Bruno Benigno · Uro-oncologo · CRM-SP 126.265Pubblicato il 22 aprile 2021Aggiornato il 22/04/20215 min di lettura

Questo articolo è stato tradotto dall'originale in portoghese. Português

Di: Dr. Bruno Benigno [ Urologo dell’Hospital Alemão Oswaldo Cruz SP e Direttore della Clínica Uro Onco } - CRM SP: 126 265

A quale medico rivolgersi? Nefrologo o urologo?

Quando occorre asportare noduli o cisti renali, il medico urologo è lo specialista responsabile dell’intervento chirurgico, la nefrectomia.

Gli urologi che si occupano di oncologia hanno di solito più esperienza nei casi complessi, il che aumenta le probabilità di asportare il nodulo sospetto senza dover necessariamente rimuovere tutto il rene.

Il medico nefrologo, invece, non esegue interventi chirurgici, ma è responsabile del monitoraggio e della preservazione della funzione di filtrazione dei reni, prima e dopo l’intervento.

Qual è la differenza tra cisti e nodulo?

Una cisti è qualsiasi lesione a contenuto liquido nel rene o in qualunque altro organo del corpo. I noduli, invece, sono solidi, vascolarizzati, possono crescere più rapidamente e hanno in genere una maggiore probabilità di essere maligni.

Più grande è il nodulo, maggiore è la probabilità di trovare un tumore al suo interno. Le dimensioni delle cisti, invece, non sono direttamente correlate a una maggiore o minore probabilità di sviluppare un tumore.

In generale, i noduli renali vengono trattati chirurgicamente. Le cisti più semplici e a contenuto omogeneo vengono invece di solito gestite solo con un controllo ogni 6 mesi. Le cisti complesse e vascolarizzate possono rappresentare un rischio maggiore e in genere vengono asportate chirurgicamente (nefrectomia).(1)

Quali sono i sintomi di un nodulo renale?

La maggior parte dei noduli o delle cisti non causa alcun sintomo; in genere vengono scoperti durante esami di routine eseguiti per altri motivi, come ad esempio l’ecografia dell’addome.

Dopo il riscontro di una cisti all’ecografia, il paziente viene in genere sottoposto a un esame di imaging a più alta risoluzione, come la risonanza magnetica o la TC dell’addome.

Questi esami sono in grado di mostrare caratteristiche più dettagliate, come la forma, il contorno, la vascolarizzazione e la posizione della lesione rispetto ai vasi che irrorano il rene.

Queste informazioni aiutano l’équipe medica a individuare i candidati migliori per l’intervento e a stimare la probabilità di asportare il nodulo senza dover rimuovere completamente il rene.

Nelle situazioni in cui il nodulo ha raggiunto grandi dimensioni all’interno della cavità addominale, il paziente può avvertire dolore alla schiena, perdita di peso o persino sangue nelle urine.

Circa l’80% dei casi viene individuato ancora in fase iniziale e senza sintomi.(2)

Le probabilità di guarigione sono minori quando la malattia viene scoperta in stadio avanzato o addirittura con metastasi (cellule del tumore del rene diffuse ad altri organi del corpo).

Che cosa causa i noduli renali?

Le cause del tumore del rene non sono del tutto chiarite; i principali fattori di rischio sono: età superiore a 65 anni, obesità, sedentarietà, fumo o sindromi genetiche specifiche (Von Hippel Lindau).(3)

Sappiamo che la mutazione di un gene che controlla la formazione di nuovi vasi sanguigni può innescare o persino accelerare il processo di moltiplicazione delle cellule del tumore del rene.

Altri meccanismi coinvolti sono difetti nella distruzione delle cellule tumorali da parte del sistema immunitario, con conseguente crescita incontrollata a carattere infiltrativo.

Quali sono i sintomi del tumore del rene?

La maggior parte dei noduli renali non causa alcun tipo di sintomo. Tuttavia, quando vengono diagnosticati in stadio avanzato o sono voluminosi, i principali reperti sono dolore alla schiena, sangue nelle urine, perdita di peso e massa addominale palpabile.

Circa l’80% di tutti i tumori renali viene individuato in modo incidentale, durante ecografie o TC di routine eseguite per indagare sintomi non correlati.

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Come capire se il nodulo o la cisti è un tumore?

Esistono due modi per scoprire se una lesione renale è benigna: una biopsia, che preleva un piccolo frammento da analizzare, oppure un intervento chirurgico per l’asportazione completa del nodulo o della cisti. (4)

Nessun esame di imaging o del sangue è in grado di confermare la diagnosi definitiva. Per questo, nella grande maggioranza dei casi raccomandiamo l’asportazione chirurgica della lesione.

Un nodulo vascolarizzato è più pericoloso?

Sì. La vascolarizzazione di un nodulo renale indica la possibilità di crescita, di invasione degli organi circostanti o persino di diffusione delle cellule tumorali ad altre parti del corpo.

Pur non essendo sufficiente per la diagnosi di tumore, è una delle caratteristiche più importanti che gli urologi considerano quando decidono se indicare un intervento chirurgico.

Si può fare una biopsia prima dell’intervento?

Sì. La biopsia può essere eseguita prima dell’intervento. Tuttavia, nell’80% dei casi è possibile eseguire l’intervento senza la necessità di sottoporsi a una procedura di questo tipo.

Sebbene gli esami di imaging, come la TC e la risonanza magnetica, non siano in grado di confermare che il nodulo sia di origine maligna, i loro reperti permettono di indicare con un alto livello di certezza la probabilità che un nodulo sia maligno.(5)

Per questo è molto frequente che indichiamo l’asportazione del nodulo anche senza avere la

conferma della malignità.

Come si esegue la biopsia?

La biopsia è una procedura invasiva eseguita con il paziente in anestesia locale e sedazione leggera. La maggior parte dei centri di riferimento esegue la biopsia sotto guida di immagini in tempo reale ottenute con un apparecchio di tomografia computerizzata. Ciò aumenta la precisione dell’esame e riduce il rischio di complicanze.

Il frammento prelevato viene inviato a un laboratorio e il risultato è di solito pronto entro una settimana.

Quanto riposo serve dopo la biopsia renale?

Raccomandiamo 48 ore di riposo dopo una biopsia renale. Le attività fisiche più intense, come palestra, bicicletta e altre attività con impatto sull’addome, vanno evitate per due settimane.

I rimedi casalinghi funzionano per i noduli renali?

Nella letteratura medica non ci sono segnalazioni di rimedi naturali con effetti positivi su noduli o cisti renali.

La chirurgia resta il metodo più risolutivo e con le migliori probabilità di guarigione per le lesioni maligne.

Qual è il trattamento del nodulo renale?

La principale forma di trattamento per noduli o cisti renali è la chirurgia. L’asportazione del nodulo deve essere parziale, preservando la maggior quantità possibile di tessuto del rene interessato.

Solo nelle situazioni in cui il nodulo o le cisti sono molto voluminosi, o sono a stretto contatto con i vasi che irrorano il rene, può essere indicato l’intervento di asportazione completa.(6)

La chirurgia laparoscopica o robotica ha rappresentato un progresso tecnologico, riducendo il sanguinamento e garantendo meno dolore nel post-operatorio, una degenza più breve e un recupero più rapido.

Chirurgia aperta, laparoscopica o robotica?

Le tre tecniche hanno tassi di guarigione simili. Tuttavia, la chirurgia laparoscopica o con l’impiego del sistema robotico favorisce un recupero più rapido del paziente, meno dolore nel post-operatorio e

un minor rischio di sanguinamento.(7)

I costi della chirurgia robotica rappresentano ancora il suo principale limite.

Dovrò fare radioterapia o chemioterapia?

La radioterapia non ha effetto nel trattamento del tumore del rene. La chemioterapia, invece, viene utilizzata solo nelle situazioni in cui la malattia si è diffusa a diversi organi, la cosiddetta fase metastatica.

La chirurgia è il principale metodo di trattamento, ma il suo beneficio è limitato ai pazienti che non presentano malattia metastatica.

Testo di:

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1. Turajlic S, Swanton C, Boshoff C. Kidney cancer: The next decade. J Exp Med. 1 ottobre 2018;215(10):2477–9.

2. Huang WC, Elkin EB, Levey AS, Jang TL, Russo P. Partial Nephrectomy Versus Radical Nephrectomy in Patients With Small Renal Tumors—Is There a Difference in Mortality and Cardiovascular Outcomes? J Urol. gennaio 2009;181(1):55–62.

3. Binderup MLM. von Hippel-Lindau disease: Diagnosis and factors influencing disease outcome. Dan Med J. marzo 2018;65(3).

4. Ambani SN, Wolf JS. Renal mass biopsy for the small renal mass. Urol Oncol Semin Orig Investig. gennaio 2018;36(1):4–7.

5. Patel HD, Johnson MH, Pierorazio PM, Sozio SM, Sharma R, Iyoha E, et al. Diagnostic Accuracy and Risks of Biopsy in the Diagnosis of a Renal Mass Suspicious for Localized Renal Cell Carcinoma: Systematic Review of the Literature. J Urol. maggio 2016;195(5):1340–7.

6. Gershman B, Thompson RH, Moreira DM, Boorjian SA, Tollefson MK, Lohse CM, et al. Radical Nephrectomy With or Without Lymph Node Dissection for Nonmetastatic Renal Cell Carcinoma: A Propensity Score-based Analysis. Eur Urol. aprile 2017;71(4):560–7.

7. Kim JK, Lee H, Oh JJ, Lee S, Hong SK, Lee SE, et al. Comparison of robotic and open partial nephrectomy for highly complex renal tumors (RENAL nephrometry score ≥10). Psutka SP, editor. PLOS ONE. 10 gennaio 2019;14(1):e0210413.

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Dr. Bruno Benigno
Urologo e chirurgo uro-oncologo (CRM-SP 126.265 · RQE 60022). Oltre 1.500 interventi di chirurgia robotica. Membro di AUA, EAU e SBU. Conosci il Dr. Bruno · Nei media

Questo contenuto ha finalità educative e non sostituisce la visita medica. Ogni caso deve essere valutato individualmente, sulla base delle linee guida AUA, EAU e NCCN.

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