Questo articolo è stato tradotto dall'originale in portoghese. Português
Lo stent doppio J è un dispositivo sottile e flessibile, utilizzato per mantenere aperte le vie urinarie. Sul suo canale YouTube, il Dr. Bruno Benigno (CRM SP 126265), urologo dell’Hospital Alemão Oswaldo Cruz e direttore della Clínica Uro Onco, risponde a domande molto frequenti sui sintomi, su quanto tempo il catetere può restare nell’organismo, sulle possibili complicanze e altro ancora.
Per ascoltare le spiegazioni del Dr. Bruno, guardate il video qui sotto oppure continuate a leggere per saperne di più.
Chi ha un solo rene può usare lo stent doppio J?
Sì. Avere un solo rene non è una controindicazione all’uso dello stent doppio J.
Se il catetere viene utilizzato, probabilmente c’è un’ostruzione dell’uretere. In situazioni come questa, il catetere può ridurre il rischio di una complicanza grave a carico del rene, come la pielonefrite.
Gonfiore intorno al glande dopo il doppio J: è normale? Come comportarsi?
Probabilmente il gonfiore descritto non è legato al catetere in sé, ma alla procedura chirurgica. Quando il dispositivo viene introdotto attraverso l’uretra, lo strumentario medico entra naturalmente in contatto con l’imbocco del pene, il che può provocare un lieve gonfiore nei due o tre giorni successivi all’intervento.
Di norma il disturbo migliora spontaneamente e non lascia alcuna conseguenza nella regione genitale.
Tuttavia, è importante tenere informato il medico che ha eseguito la procedura e rispettare il riposo raccomandato.
Oltre al calcolo: una valutazione urologica completa
Presso la Clínica Uro Onco, la visita per i calcoli renali include anche una revisione della Sua salute urologica nel suo complesso — con particolare attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori della prostata, della vescica e del rene:
- PSA e rischio di tumore della prostata;
- sangue nelle urine e salute della vescica;
- noduli e cisti renali riscontrati agli esami di imaging.
Dolore dopo il posizionamento del catetere: quanto dura? Passa solo dopo la rimozione?
I sintomi dopo l’intervento possono variare tra coliche nella regione pelvica, bruciore nell’urinare, piccoli sanguinamenti e mal di schiena. Tuttavia, dopo la rimozione del catetere tendono a migliorare entro 24 ore.
Il Dr. Benigno spiega che, per alleviare i fastidi, il medico prescrive alcuni farmaci, come la butilscopolamina (Buscopan) e il metamizolo. Ma è importante prestare attenzione: febbre, nausea, vomito e dolore molto intenso alla schiena non sono normali e sono segnali d’allarme. In tal caso, occorre avvisare immediatamente l’équipe medica responsabile.
È normale sentire ancora dolore dopo la rimozione dei calcoli renali, con lo stent doppio J già posizionato?
Il medico chiarisce che questo dolore può essere comune nei casi in cui i calcoli hanno causato un’infiammazione. Il catetere viene posizionato per mantenere libero il passaggio dell’urina dal rene alla vescica. Finché l’infiammazione non si è risolta del tutto, è possibile che persista un fastidio alla schiena, nella parte bassa dell’addome e persino durante la minzione.
È importante restare a riposo, assumere i farmaci prescritti e bere molta acqua. Se dopo 48 ore di terapia i sintomi persistono, è segno che l’antibiotico potrebbe non funzionare.
Avvisi immediatamente il Suo urologo.
Stenosi del giunto pielo-ureterale e stent doppio J:
La stenosi del giunto pielo-ureterale (GPU) è un restringimento congenito dell’uretere che ostacola il deflusso dell’urina dal rene verso la vescica. Il quadro può portare a dolore ricorrente, dilatazione e perdita della funzione dell’organo.
Il dolore causato da questa condizione si allevia solo con il doppio J o dopo l’intervento chirurgico che corregge il restringimento.
Il Dr. Bruno sottolinea inoltre: «non consiglio di rimuovere il doppio J prima che sia stato eseguito l’intervento definitivo.»
L’intervento per la stenosi del giunto pielo-ureterale può essere eseguito a cielo aperto, ma il recupero risulta più lento e doloroso, trattandosi di una procedura più invasiva.
L’équipe del Dr. Bruno esegue lo stesso intervento per via videoassistita (laparoscopia) o con tecniche robotiche, che favoriscono un recupero più rapido del paziente, una degenza più breve e un minore sanguinamento.
I tassi di guarigione sono elevati e, nella maggior parte dei casi, riusciamo a preservare la normale funzione del rene interessato.
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Vedi le recensioni Prenota una visitaTesto di: Sofia Carnavalli | Ufficio stampa
del Dr. Bruno Benigno
Oltre al calcolo: una valutazione urologica completa
Presso la Clínica Uro Onco, la visita per i calcoli renali include anche una revisione della Sua salute urologica nel suo complesso — con particolare attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori della prostata, della vescica e del rene:
- PSA e rischio di tumore della prostata;
- sangue nelle urine e salute della vescica;
- noduli e cisti renali riscontrati agli esami di imaging.
Questo contenuto ha finalità educative e non sostituisce la visita medica. Ogni caso deve essere valutato individualmente, sulla base delle linee guida AUA, EAU e NCCN.




